Call for Papers

The Lab’s Quarterly / 2019, XXI, 2

Special Issue

The Knowledge Society between inconsistencies and social inequalities

 Eds. Fiorenzo Parziale, Gerardo Pastore

The Knowledge Society idea is closely connected to the possible directions of development of contemporary societies. As is known, the current historical phase is characterised by the problematic advance of the processes of globalisation and crisis. Some of the significant drivers of change that clearly demonstrate the high degree of complexity in today’s social systems include financialisation of the economy, opening up of international markets, new/net/knowledge economies, transformation of the workplace, intensification of information and people flows, multiplication of forms of communication and the consequent redefinition of individual-society relations. In this context, the concept of the Knowledge Society seems to be primarily configured as an attempt to provide an analytical summary of the transformations taking place, to then return to an operational vision of the future on which to normatively base political actions aimed at the definition of a new model of society. Thus, from the point of view of the analysis of social change, some scholars show a paradigm shift: that is, a transition from a material dimension to an intangible dimension, from hardware to software, from realisation to conception, from markets to networks. Based on this transformation, the need for a Knowledge Society appears as completely evident. But it is not so obvious that the routes that started at a national level will lead to positive results in terms of social inclusion, expansion of the cultural base, and job and professional satisfaction. The problem that remains to be solved is how these aims can be pursued effectively and under what political strategy.

The special issue aims to present research findings on the Knowledge Society idea, and its implications within both the social inclusion and exclusion processes. Wide space will be dedicated to the research products that investigate the effects of these transformations in all major dimensions of social life. Both empirical and theoretical contributions are welcome.
There are no submission or acceptance fees for manuscripts submitted to this special issue. The proposed contributions will be subjected to double-blind peer review process.

Scholars interested in submitting a proposal should send their contribution by email to the editors:

Fiorenzo Parziale, Sapienza Università di Roma: fiorenzo.parziale@uniroma1.it
Gerardo Pastore, Università di Pisa: gerardo.pastore@unipi.it

Papers length should be in the range of 7000- 8000 words including references. Languages: Italian or English.

Timeline:

 –      Deadline for submission: 31/12/2018

–      Review Results Returned:  01/02/2019

–      Final Paper Submission: 01/04/2019

–      Final Acceptance Notification: 15/04/2019

–      Special Issue Publishing: 03/06/2019

Call for Papers: File pdf


The Lab’s Quarterly / 2018, XX, 4

Special Issue

“Gli algoritmi.
Come cambia la società e la ricerca sociale”

A cura di Enrico Campo, Luca Ciccarese e Antonio Martella

La centralità degli algoritmi nelle società occidentali è pari soltanto alla loro relativa invisibilità. La semplicità della formula che definisce gli algoritmi come procedure finalizzate a produrre output sulla base di input, contrasta rispetto all’estrema complessità del loro impatto sociale. Grazie alla pervasività delle tecnologie digitali, gli algoritmi sono in grado dunque di produrre ed elaborare un’enorme quantità di dati a partire dalle nostre attività quotidiane. Queste ultime, a loro volta, vengono scandite e influenzate dalle operazioni che gli algoritmi effet­tuano sui dati. La loro ubiquità ha dunque effetti potenzialmente rivolu­zionari tanto nell’ambito della vita quotidiana, quanto nella ricerca sociale.

In che modo gli algoritmi riconfigurano il nostro ambiente collettivo? Quali sono le possibilità e i vincoli per la ricerca sociale? È forse il caso, come afferma provocatoriamente Anderson nella rivista Wired (2008), di dichiarare la morte della teoria e obsoleto il metodo scientifico?

Attualmente gli algoritmi fungono da strumenti regolatori per la selezione delle informazioni, favorendo ad esempio i processi alla base della costruzione delle cosiddette bolle informative e agiscono così sui nostri sistemi di rilevanza individuale e collettiva, Gli algoritmi svol­gono un ruolo sempre più importante nell’estrazione di valore dalle attività umane e sociali, basti pensare alla “gratuità” delle piattaforme di uso quo­ti­diano, che in realtà si nutrono di dati e della loro elaborazione per la pro­duzione di profitto. Inoltre, anche le attuali forme di partecipa­zione po­litica, controllo sociale e azione collettiva si ristrutturano sulla base delle nuove possibilità (e rischi) offerte dagli agoritmi (voto online, intelli­gen­cehacktivism, etc.). A fronte della loro diffusione colpisce la relativa in­vi­si­bilità e opacità: sfuggono alla percezione diretta nonostante la condizionino in modi molteplici e stratificati e risultano spesso inaccessibili a causa dei diritti di proprietà e la loro intrinseca complessità.

Le criticità qui esposte si riflettono sulle teorie e i metodi della ricerca sociale: modificano le fonti, la costruzione dei dati, le metodologie di analisi e pongono nuove domande sulla correttezza e la coerenza della costruzione del sapere. La conoscenza dei meccanismi alla base di questi processi risulta il necessario presupposto epistemologico e metodologico per la costruzione della conoscenza nei diversi campi delle scienze sociali.

Interesse del volume saranno i contributi che vorranno analizzare:

  • Come cambia l’esperienza quotidiana, la rappresentazione di sé e degli altri nella misura in cui tutto ciò è condizionato dalla matematica dei software?
  • Come si struttura la sfera pubblica nel sistema mediale ibrido e quali sono le influenze dell’azione degli algoritmi nella selezione e nella diffusione delle informazioni?
  • In che modo le forme tradizionali di partecipazione politica, le strategie di controllo e resistenza mutano alla luce delle possibilità offerte dalla digitalizzazione governata dagli algoritmi?
  • Quali sono gli effetti degli algoritmi e come cambiano i criteri di esclusione e marginalità nella società dell’informazione?
  • Quali sono le condizioni per la costruzione di sapere a partire dalle nuove fonti di informazione e di produzione di dati per la ricerca scientifica e sociale (il web, i social media, etc.)?
  • Fino a che punto è possibile ricostruire le operazioni effettuate dagli algoritmi che sembrano essere essenzialmente opache, in un ambiente strutturato anche da strati multipli di software?
  • Quali sono i meccanismi alla base dell’estrazione di valore delle nuove piattaforme digitali e le conseguenze delle scelte automatizzate sulla configurazione del mercato?

Se gli algoritmi non sono neutrali né guidati da scelte meramente tecniche la comprensione dei fenomeni sociali passa attraverso la con­sapevolezza (anche tecnica) delle operazioni logico-matematiche che ne strutturano il funzionamento e generano effetti. Per l’interconnessione in­trinseca del tema si prediligono contributi con approcci multidisciplinari.


Deadlines e linee guida

Deadline per l’invio degli abstracts:  2 maggio 2018

Selezione degli abstracts:                     14 maggio 2018

Deadline per l’invio dei papers:          1 ottobre 2018

Selezione dei papers (max. 10):           1 novembre 2018

Pubblicazione della rivista:                 7 gennaio 2019

 

Gli abstracts devono essere al massimo di 500 parole, scritti in lingua italiana e inglese e corredati da 5 keywords.

I papers devono essere al massimo di 60.000 caratteri, spazi inclusi, comprensivi di note e riferimenti bibliografici e vanno scritti in lingua italiana.

I papers saranno sottoposti a doppia valutazione, da parte dei curatori del numero monografico e di due referee anonimi scelti tra esperti del tema.

I proponenti sono pregati di seguire le norme redazionali della rivista


Curatori:

Enrico Campo è dottorando in “Scienze politiche” presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa. I suoi interessi di ricerca riguardano prevalentemente la teoria sociologica e la sociologia della cultura, in particolare il rapporto tra cultura e cognizione.

Luca Ciccarese è dottorando in “Scienze politiche” presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa. I suoi in­te­res­si scientifici si collocano in ambito metodologico, con particolare riferi­men­to a grounded theorySymbolic interactionism e social network analysis.

 Antonio Martella è dottorando in “Scienze politiche” presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa. Si occupa prevalentemente di comunicazione politica e big data. Il suo progetto di ricerca verte sul populismo, i leader politici e i social media.


Contatti:

Enrico Campo: enrico.campo@for.unipi.it

Luca Ciccarese: luca.ciccarese@for.unipi.it

Antonio Martella: antonio.martella@sp.unipi.it

Redazione: lq.redazione@gmail.com


Call for Papers: File pdf

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